Vita da freelance

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Vita da freelance - 23/04/2015
23/04/2015

Essere un freelance è ovviamente un piano estremamente ambizioso e rischioso visti i tempi che corrono ma una volta entrati nel mercato possiamo dire senza timore di essere smentiti che quello che ci può regalare una professione dove mettiamo tutta la nostra passione è impagabile. Attenzione che a tale dichiarazione non corrisponde ovviamente il concetto di passeggiata di salute, la professione del libero professionista, al di là di quale sia la tipologia di mercato in cui si opera, necessita di discreti sacrifici sul piano dell’impegno e le tasse e tutto l’ambaradan che ci sta dietro sono decisamente spietati. Sembra brutto a dirsi ma un posto da dipendente dove sappiamo che abbiamo: stipendio fisso il 10 del mese, la tredicesima, le ferie pagate, la malattia retribuita, alle 17 stacchiamo e possiamo fregarcene fino al mattino dopo non sono modalità contemplate nella vita del freelance. Ma allora perché muoversi in questa direzione? La soddisfazione personale è la prima molla che dovrebbe scattare e spingerci a lavorare per portare a casa questo risultato, la passione di trasformare un hobby in quello che ti permette di mangiare e, magari con un po’ di fortuna, migliorare notevolmente il tuo tenore di vita. Questo processo ti mette abbastanza in pace col mondo; diciamolo, il 90% dei dipendenti il lunedì mattina non sprizza gioia da tutti i pori, le straordinarie danno fastidio, lavorare il sabato può essere seccante e i ponti, Natale e le ferie sono un miraggio su cui contare i giorni per poter avere tempo di fare quello che vi piace. Ma pensate per un attimo che il vostro lavoro sia quello che vi piace fare, quello che amate, quello per cui avete studiato anni o a cui avete affidato sogni e speranze per il vostro futuro e magari quello della vostra famiglia; pensate per un attimo che il lunedì mattina si possa essere felici di iniziare una nuova settimana lavorativa e pazienza se nel weekend vi tocca lavorare per consegne urgenti, non vi pesa assolutamente, in fondo siete dei freelance, potete sempre decidere di dormire tutto il lunedì. La vita da freelance può essere davvero gratificante ma non dobbiamo mai dimenticare che ci si può ritorcere contro in ogni momento e lo stato non vi aiuterà in nessun modo, anzi, se possibile, farà di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote e non fornirvi nessuna agevolazione. Una formazione mirata e seria permette di aver una marcia in più quando ci si affaccia verso questo tipo di mercato, quindi anche la scelta di dove prepararsi è fondamentale. La cosa che normalmente ci spinge verso questo tipo di soluzione lavorativa (parlo ovviamente del web) è l’utopia di lavorare a casa in santa pace e potersi programmare le giornate come ci pare. Corrisponde a realtà? Si, ma per mantenere questi privilegi dovrete riversare nel lavoro, nel vostro stile di vita, nel vostro sapervi vendere ed essere professionali tutto quello che siete e che farà sempre la differenza in un mondo dove di bravi ce ne sono a centinaia. Se non sarete accorti il sogno si infrangerà dopo il primo anno di attività e non sarà piacevole. Metteteci il cuore, metteteci la passione, mettete tutto quello che siete e non lasciate mai che qualcuno ostacoli i vostri sogni. E se pensate che ho scritto una marea di idiozie, bhe, allora forse è il caso di accontentarsi di quel che passa il convento perché realizzarsi professionalmente non è nelle vostre corde.