Sempre più Facebook?

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 Sempre più Facebook? - 28/11/2015
28/11/2015

E' da un pò che mi chiedo come siano le statistiche dei social network attualmente in Italia e nel mondo perché mi rendo conto, utilizzandone quotidianamente alcuni dei più noti, che il ritorno effettivo di visibilità non è esattamente uguale per tutti. Ovvio e scontato direte voi, ma nella realtà dei fatti le statistiche mi hanno sorpreso per certi versi perché un certo dislivello me lo potevo anche aspettare, ma cosi tanto no.

Ma andiamo per ordine; grazie a un post di tale Sonia Ravanello, meglio nota ai posteri come Rapunzel, mi sono imbattuto in un articolo di Simone Serni, fondatore di Social Media Marketing Italia, dove si parla appunto di questo con un aggiornamento a settembre 2015.

Vediamo la statistica mondiale da lui riportata:

  • Facebook: 1.5B
  • YouTube: 1B
  • Instagram: 400M
  • Linkedin: 380M
  • Google+: 343M
  • Twitter: 316M
  • Pinterest: 100M

e quella italiana:

  • Facebook: 28M
  • YouTube: 24M
  • Linkedin: 8M
  • Twitter: 4.7M
  • Instagram: 4M
  • Google+: 3.8M

Nella classifica non ho incluso Whatsapp o altri strumenti di condivisione ma mi sono soffermato a quelli che ritengo social da web, nonostante le app disponibili. E' impressionante vedere lo strapotere di Facebook nei mercati considerato che solo un paio d'anni fa veniva dato per spacciato a breve dagli addetti ai lavori e come, altri colossi della fattispecie di Twitter e Google+, non si avvicinino neanche minimamente alle cifre di faccialibro. Se consideriamo poi che al seguito avremmo:

  • Whatsapp: 17.2M in Italia, 900M nel mondo
  • FB Messenger: 5M in Italia, 700M nel mondo

che sono comunque di proprietà della stessa azienda, devo dire che il colosso di Mark Zuckerberg ha un peso di proporzioni notevoli nel mondo della comunicazione social.

E voi? Ve la aspettavate cosi la situazione? Io, in tutta onestà, immaginavo un pò più di equilibrio se cosi si può dire. Onore e rispetto a YouTube che sembra essere l unico reale concorrente.

L'unica possibile considerazione da farsi da questi risultati è che un'azienda non può fare a meno di Facebook e dei suoi servizi se vuole promuovere il proprio brand nella rete social con buona pace dei detrattori.