Quanto è difficile fare una scelta?

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Quanto è difficile fare una scelta? - 28/01/2018
28/01/2018

In un post di Luglio 2017 dal titolo per un pixel Martin perse la cappa ero pervaso da un probabile attacco di ottimismo folle dal momento che sfidai una delle mie regole sacre ovvero il piano B. Scrissi, cito testualmente, “Mi sono fermato a seguire l’istinto nelle decisioni, se avrò fatto la scelta giusta lo scoprirò a mie spese, nessuno ha mai pagato per me e per la prima volta in vita non ho il piano B perché credo fermamente nel piano A”.

Confesso che a rileggerlo mi sono sentito veramente un coglione, mai mi sono sparato cosi allegramente sulle balle da solo e anche se non avete idea di cosa sto parlando sappiatelo, il piano A non è propriamente andato secondo le mie aspettative, ma alla fine non mi sento neanche di prendermi tutta la colpa, diciamo che per una serie di questioni le cose non sono andate come speravo andassero e, in fondo, a chi non è mai capitato di fidarsi delle persone sbagliate?

Una delle caratteristiche che più amo del mio carattere è la capacità di rielaborare velocemente le cose, e probabilmente non è neanche la prima volta che ve lo dico, pertanto, una volta capito che le cose mi stavano sfuggendo di mano, ho creato un piano B tempo zero e messo sul piatto una valanga di nuovi progetti, nuovi collaboratori, chiuso porte, aperto porte e magari imparato pure che le persone spesso sono ben diverse da come appaiono ma non è che il mio istinto sia infallibile quindi pace, non ho ne tempo ne voglia di piangere sul latte versato.

Una delle caratteristiche che meno amo del mio carattere è la mia incapacità di gestirmi se non ho un buon controllo delle cose, il che non implica propriamente che le cose debbano andare sempre come voglio io, ma nemmeno che io debba essere un pollo in balia della corrente aspettando che gli eventi miracolosamente accadano o si sistemino da soli.

E con questo arrivo alla questione posta nel titolo di questo articolo: quanto è difficile fare una scelta, prendere una decisione?

Lo è a seconda delle situazioni e del carattere di una persona, ci sono decisioni importanti che ti cambiano la vita e decisioni che prendiamo ogni 2 secondi netti, per esempio in questo momento ho deciso di scrivere la frase in un modo invece di un altro; non sono di certo le seconde a cui mi riferisco, ovviamente, ma devo fare una grossa considerazione sulle prime perché il mio mestiere mi porta a relazionarmi con tantissima gente e la cosa che vedo più diffusa negli occhi e nelle intenzioni è la paura di rischiare.

Credo esista un meccanismo nel nostro cervello di autoconservazione votato a preservarci dal farci del male inutilmente che ci mette, quindi, nella condizione di non rischiare; insomma, per quanto ci possa fare schifo una situazione in cui viviamo, un lavoro, o avere a che fare con determinate persone è sempre più sicuro che mollare tutto e rimettersi in gioco; la situazione di comodo tecnicamente è più rassicurante dell’ignoto ma è esattamente qui che iniziamo a buttare anni della nostra stessa vita e tutto siamo tranne eterni.

Quel meccanismo che frena le nostre decisioni infatti è il peggiore alleato che possiamo avere perché, invece di preservarci dal male, fa esattamente il contrario, ci mette nella condizione di non prendere decisioni, sprecando di conseguenza le occasioni e creandoci dei rimpianti. No ragazzi, potete cercare tutta la vita di convincermi che dobbiamo essere sempre razionali, valutare, essere accorti nelle decisioni e bla bla, bla bla, bla bla, che due palle. Se cosi avessi fatto starei ancora a fare l’operaio infelice (non che ci sia niente di male a essere operaio sia chiaro, lo sono stato per 28 anni) e avrei suonato al massimo nel pub sotto casa come tanti miei amici menestrelli con un talento mille volte superiore al mio ma poco coraggio.

Insomma, io non dico mica che vi dovete buttare in ogni cosa, sarebbe davvero stupido da parte di chiunque, ma ogni tanto, non sempre, magari quando vedete che state soffocando, che non siete felici, che sentite la vocina in testa che vi sussurra che nella vostra vita ci può essere molto di più, prendetela una cazzo di decisione, non sarà mai semplice, dovrete impegnarvi, conquistarvi le cose, magari perderete amici, relazioni, sicurezze, denaro ma se non altro seguirete voi stessi e costruirete la vostra vita come la volete voi e non sarete più quello che gli altri si aspettano voi siate.

Lo so, è meno faticoso sedersi sul divano coi popcorn a guardare la vita felice degli altri