Quanto conta il Team

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Quanto conta il Team - 27/02/2017
27/02/2017

Il Team, o gruppo di lavoro/squadra che dir si voglia, è quell’insieme di persone che collabora a un progetto; suppongo che questa cosa non abbia bisogno di molte spiegazioni. Un pò più scontato invece è rendersi conto di quanto importante e fondamentale sia che ogni elemento dello stesso remi nella giusta direzione.

Inutile dire che è il collettivo che determina il successo o il fallimento di qualcosa anche se, spesso, basta che una sola figura di spicco all’interno sia in grado di assestare il colpaccio, che improvvisamente si risollevano le sorti e sembri che la squadra effettivamente funzioni. Questo è un bene ma fino ad un certo punto dal momento che i nodi vengono sempre al pettine che ci piaccia o no e la situazione appena citata altro non è che un palliativo.

Si pensa erroneamente che esistano diverse sfumature di cui tenere conto in una squadra ma la realtà, a mio avviso, è diversa. Molto più vero per me è rendersi conto invece dell’esistenza di equilibri dettati da figure con competenze diverse in grado di compensarsi e che fanno la forza del team. Ma sono molto spesso equilibri fragili, basta che uno solo di questi ingranaggi perda un colpo e l’intero motore smetta di girare a pieno regime.

Il fattore umano è una delle principali cause di questo, il confronto quotidiano con persone con caratteri e vite diverse non rende semplice la costruzione di un team efficace e lo stesso molte volte porta ad avere una sorta di tolleranza verso gli elementi inutili o comunque poco produttivi che sulla breve distanza avrà comunque delle ripercussioni al morale della truppa.

Il fattore umano è sempre un problema? No, è quello che siamo, non possiamo non farci coinvolgere da altre cose nel relazionarci con persone con cui lavoriamo; nascono amicizie, simpatie, antipatie, amori ecc, ma sta di fatto che questo potrebbe diventarlo, un bel problema, se non abbiamo la giusta lucidità per separare correttamente le 2 cose perché finiremo sempre per dare più peso alle opinioni della persona che ci piace che a quelle della persona che non ci piace.

Un Team Leader deve essere dotato della capacità di bypassare la cosa, essere al di sopra delle parti pur non rinunciando al suo lato umano. La fiducia che si costruisce deve essere ripagata e deve porre tutti nella condizione di mettersi in discussione. Se con te esco a cena ma sul lavoro hai detto una cosa sbagliata non vuol dire che ad un tratto mi stai sul cazzo, prima di fare questo ragionamento devi darmi il beneficio del dubbio e chiederti: non è che davvero ho detto la cosa sbagliata?

Senza queste dinamiche di dialogo continuo e fiducia anche la migliore delle squadre sulla lunga distanza finirà per dare molto meno di quanto potrebbe o magari smetterà di essere una squadra. Il lato umano della cosa rimane fondamentale perché veicola la passione ma i rapporti personali che ne conseguono devono essere costruiti mattone su mattone e giorno dopo giorno, solo cosi il grande saggio albero potrà piantare sulla terra tanti nuovi alberi che un giorno sapranno essere saggi.

Ovviamente vale anche un concetto di perseveranza diabolica, ci sono persone a cui puoi dire le cose mille volte e mille volte ti diranno che han capito e altre mille continueranno a fare di testa loro. A quel punto pace a tutti gli schemi, quando è troppo è troppo e non si guarda in faccia a nessuno.

Ovviamente la sto facendo generica, le situazioni sono molteplici e vanno valutate singolarmente ma ricordate sempre il punto cardine del mio post: essere umani, comprensivi o pazienti non vuol dire essere coglioni, mettete sempre la vostra deadline alle situazioni che vi capitano, ne gioverà la longevità del vostro fegato.

Parola di Sensei.