Portofolio si, portofolio no

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Portofolio si, portofolio no - 22/05/2016
22/05/2016

E come promesso qualche post fa su Facebook eccomi alle prese con questo quantomai arduo dilemma. Ma dilemma perché direte voi, in fondo cosa c’è di più naturale che mostrare i propri lavori ai nuovi potenziali clienti o anche semplici colleghi visitatori del vostro sito? Lo pensavo anche io un tempo, poi gli anni passano e ti rendi conto che la cosa può avere anche dei lati negativi.

Ammettiamolo, chiunque di noi al suo primo anno di esperienza nel settore avrebbe venduto sua madre pur di avere dei lavori da mostrare nel portfolio, un po il concetto che si pone alla base di aver una pagina nei social, ovvero la corsa ai like; si parte dall’inserire i lavori fatti gratuitamente all’amico del cugino del nonno (che ovviamente almeno una volta nella vita è morto) a quelli fatti in ambito scolastico o, come ultima spiaggia, a quelli fatti per nostro puro diletto.

Il dramma inizia quando cominciate a fare sul serio lavorativamente parlando ovvero quando i clienti veri arrivano sul serio e se, ai primi due non vedete l’ora firmino il contratto per aggiungere un nuovo link al vostro sito, dal terzo in poi aggiornare la pagina diventa una di quelle cose da rimandare perennemente a domani perché siete talmente stanchi di fare codice che la sola idea che ogni tot dovete rifare il vostro sito personale da capo vi da la nausea.

Molti dei clienti che mi contattano mensilmente mi fanno i complimenti per i miei lavori visti nel sito e mi fanno presente che, proprio questi, sono stati il motivo principale che li ha convinti a contattarmi quindi questo dovrebbe dirmi che avere un buon portfolio aiuta; e allora esattamente il problema dove si pone?

Sempre e comunque sulla lunga distanza; oltre al già citato caso umano del non aver voglia di aggiornare il sito dobbiamo anche tenere conto di una casistica non poi cosi rara dove il cliente stesso ti nega l’autorizzazione a mettere il lavoro svolto per lui nella tua pagina. Ehh si signori miei, il fatto che abbiate eseguito un lavoro non vi mette in condizione di dirlo a mezzo mondo senza consenso; a parte questo tutti i freelance se vogliono sopravvivere devono collaborare con agenzie terze e seppure abbiate realizzato 30 siti ogni mese per 10 anni non potrete vantarvene con il globo perché di fatto il cliente non è vostro e il vostro sudato lavoro finirà nel sito dell’agenzia che ve lo ha commissionato.

Questo porta alla problematica maggiore ovvero sfoderare un bel portfolio che negli anni non cambia di una virgola il che può far pensare ai più che non siate sto granché di designer.

Ma allora, tirando le somme, sto benedetto portfolio è bene averlo oppure no? Io penso che sia sempre comunque utile mostrare il vostro operato e poi, diciamolo, per i clienti nuovi che arrivano i lavori che avete online sono una novità a prescindere, chi tornerà a sbirciare se state lavorando o no sarà qualche amico o i vostri competitors, un po per curiosità, un po per invidia e un po nella speranza che se va male anche a voi allora ci sta che va male anche a loro. Sapete come si dice no? Mal comune…

La messa è finita, andate in pace.