Perché perdi tempo a studiare?

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Perché perdi tempo a studiare? - 21/09/2017
21/09/2017

Lo so, è un argomento che tocco spesso ma perdonatemi, proprio non mi va giù. Perché diavolo devo perdere tempo a studiare quando il web mi mette a disposizione centinaia di opzioni per poter fare siti web senza la minima competenza?

Il crimine mi sale particolarmente quando apro Facebook, in primis perché puntualmente mi trovo in home la sponsorizzata di Wix.com che già in partenza mi irrita ma di certo non sta a me giudicare chi voglia avvalersi di un certo tipo di servizio, chi sono io per giudicare orsù; peggio è quando entro nei gruppi del settore e puntualmente trovo il solito post:

Dove posso trovare info online o un corso free per imparare a fare siti?

Cose che devo capire - capitolo 1

Lo conosco già il ragionamento medio, imparo a fare siti in quattro e quattro otto cosi poi lavoro da casa senza nessuno che mi scoccia e guadagno un sacco di soldi. Ma dico io, ma dove avete letto che funziona cosi? Su Topolino? In un biscotto della fortuna che avete aperto al sushi bar dopo che vi siete scolati 6 litri di sakè? Perché in questo caso ha senso come domanda, non eravate nel pieno delle vostre facoltà mentali.

No ragazzi, non funziona cosi, mettetevela via.

Tanto per cominciare bisogna crearsi un portfolio clienti, una reputazione, trovare i giusti contatti, aprire un’attività e una montagna di altre cose che non tratterò in questo articolo perché ne ho già parlato almeno un miliardo di volte; ma al di la di queste “quisquilie” bisogna davvero essere preparati per affrontare questo mestiere, il semplice (si fa per dire) imparare HTML e CSS è uno step ma quante altre cose ho bisogno di mettere sul piatto per offrire un servizio degno di sopravvivenza?

I siti web sono fatti in HTML, ok, ma per fare un sito bisogna prima imparare a pianificarlo, progettarlo e disegnarlo con software grafici. Bisogna studiare i layout, studiare i trend, conoscere la storia dei colori, conoscere le dinamiche della UI quindi, come minimo, prima dobbiamo avere tutta una serie di skills.

Possiamo passare al codice ora? Col cazzo, dobbiamo avere conoscenze di SEO onsite, avere una visione di insieme dei risultati che vogliamo ottenere per definire la struttura del template, delle pagine, dalle voci del menù alla distribuzione dei titoli e dei paragrafi seguendo ben precisi criteri di web marketing. Poi dobbiamo reperire il materiale visivo, valutarlo, ottimizzarlo, essere in grado di gestire un coordinato di immagine pertinente con il logo e la realtà dell’azienda per cui state realizzando il sito.

Finalmente codice? No, mi spiace, prima di fare un layout bisogna aver definito bene tutte le esigenze del cliente e qui comincia a cascare l’asino. Il cliente vuole un sito pieno di effetti, che si possa aggiornare da solo, con una newsletter, un form di contatto, magari multilingua. E qui scopro (ma potrei averlo capito anche negli step prima) che aver studiato HTML e CSS alla cazzo senza la giusta guida non mi serve a nulla. Ma come, il corso online gratuito o i tutorial su YouTube non ve l’hanno detto? Perbacco, tutto ciò è disdicevole alquanto anzichenò.

No, mi spiace, a sto punto vi tocca mettervi a studiare jQuery e probabilmente anche PHP e MySQL e passerà del tempo prima che ne veniate a capo. Però, aspetta, ho sentito parlare di cose tipo Bootstrap e WordPress; pare che sti cosi permettano di fare siti senza sapere nulla, insomma con un minimo di intelligenza, buona volontà e predisposizione ce la farò. Una vera manna dal cielo.

Se fosse vero, ma facciamo che al momento la chiudo qui e proseguo il discorso nel prossimo articolo, non abbiamo manco iniziato il sito che già stiamo nella merda, non posso infierire ancora in un unico post, invecchiando mi sto palesemente addolcendo.

Vi lovvo tutti