Nuovi risvolti nel mondo SEO

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Nuovi risvolti nel mondo SEO - 02/12/2012
02/12/2012

Google ha cambiato nuovamente le carte in tavola tra il 2011 e il 2012 con l'introduzione di due nuovi algoritmi per calcolare i canoni con cui indicizzare i siti web nei suoi motori di ricerca: Penguin e Panda. Inutile dire che se prima i 200 presupposti per ottenere da Google la migliore indicizzazione fossero pressochè sconosciuti se non per i numerosi test fatti negli anni dagli addetti ai lavori ora la "corsa alla vetta" diventa alquanto improbabile se non si tiene conto delle novità introdotte che di tanto in tanto affiorano nei blog dei programmatori del motore di ricerca. Ma cosa fa uno e cosa fa l'altro? Penguin, introdotto il 24 aprile 2012, si occupa dei link, siti che contengono quella che potremmo definire una "sovra-ottimizzazione" quindi attenzione ai link non attinenti al vostro sito, ai link che ripetono troppo spesso le stesse parole chiave e addio al "mercato dei link a pagamento" che faceva salire di posizione chi appariva più spesso linkato in giro per il web. I link devono essere naturali, normale evoluzione del contenuto della pagina o sarete penalizzati. Panda, lanciato il 23 febbraio 2011, si occupa invece dei contenuti. Per piacere a Panda il tuo sito non deve essere povero di contenuti ma attenzione, i contenuti non possono essere di scarsa qualità ma bensi interessanti e utili per l'utente. Per calcolare questo ovviamente dobbiamo prestare molta attenzione su Google analitycs alle frequenze di rimbalzo. Se un visitatore se ne va dopo pochi secondi direi che forse i nostri contenuti vanno rivisti. Come già sappiamo non esiste una regola precisa perché nessuno conosce realmente i criteri di Google ma sicuramente tenere conto dei nuovi algoritmi da solo non basta. L'addio quasi definitivo ai meta tag (anche se almeno qualcuno consiglio sempre di inserirlo, vuoi mai che le carte in tavola cambino nuovamente) va di pari passo con l'analisi accurata dei title nella scelta delle parole chiave e, seppure molti designer non sono d'accordo, un sito leggero e con codice pulito non vuole sempre dire sacrificare la grafica in nome della praticità ma trovare il giusto equilibrio tra le parti. Insomma, sembra retorico, ma se volete un sito ben indicizzato, fate un buon sito, gradevole, usabile, in regola e godibile e Google vi premierà con un buon posizionamento.