Ma un web designer cosa fa?

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Ma un web designer cosa fa? - 07/01/2016
07/01/2016

Chi ha seguito uno dei miei corsi web presso Veneto Formazione sa che questa è la prima cosa che chiedo alle nuove classi, la mia prima domanda di ogni nuovo corso:

Ma un Web Designer esattamente cosa fa?

Perché? Perché dire che c’è confusione nella definizione della figura è dir poco. Poco prima delle vacanze ho letto un articolo molto interessante sui ruoli in questo specifico mondo, non cito la fonte semplicemente perché non ricordo dove l ho letto, ma prendeva in considerazione uno degli aspetti che dovrebbero essere chiari per chi, cliente, si rivolge a un professionista per realizzare il proprio sito internet e che molto spesso, se non spiegati chiaramente fin dall’inizio, possono portare a incomprensioni e malcontento delle parti.

Il fatto che io sappia guidare un auto non implica che io la sappia aggiustare, per questo mi rivolgo a un meccanico; se il problema della mia auto è la batteria e vado da un carrozziere non risolverò nulla ma avrò semplicemente perso tempo. Ecco, la questione si muove sostanzialmente su questo basilare concetto: io faccio i siti internet, che siano custom o con Wordpress poco importa. Non mi occupo di scrivere testi, non sono un fotografo, non faccio campagne di marketing, non scrivo nei social, fatta esclusione ovviamente per i miei. Per ognuna delle voci prese in considerazione esistono dei professionisti specializzati nella cosa che possono aggiungere le loro competenze al lavoro svolto da me.

Supponiamo che io decida di costruire una casa: il geometra farà il progetto, il muratore metterà le fondamenta e tirerà su i muri, l’elettricista farà l’impianto elettrico, l’idraulico l’impianto idraulico, gli imbianchini si occuperanno di dare il colore, il parchettista metterà giù i pavimenti, l’arredatore metterà a punto gli spazi e via dicendo. Io sono quello che paga il servizio o visti i tempi sarò quello che restituirà mensilmente alla banca i soldi che mi ha concesso per fare il lavoro. Fare un sito deve seguire esattamente lo stesso iter. Fondamentale è partire con il piede giusto e questo è dipeso da una corretta progettazione che metta sul piatto subito tutte le esigenze che il committente può avere cosi da aver già ben chiaro quale sarà il tuo ruolo.

Vediamo nello specifico quali possono essere i punti di cui mi posso occupare nell’ordine:

  • Definizione del progetto sulle esigenze del cliente
  • Ricerca delle figure professionali adeguate a coprire i ruoli che non mi competono
  • Analisi della concorrenza
  • Realizzazione grafica del progetto
  • Realizzazione a codice del progetto
  • Programmazione della struttura
  • Messa online e manutenzione
  • Supporto e assistenza al cliente

Nella realtà dei fatti invece vengono di norma prese in considerazione come comprese nel servizio competenze che hanno bisogno di figure specifiche, la gestione e creazione dei social network per esempio non rientra nelle mie mansioni ma bisogna affidarsi ad aziende o professionisti specializzati nel settore. Questo vale per tutta un’altra serie di servizi che vengono spesso visti in maniera troppo superficiale come ad esempio la creazione del logo/immagine coordinata di una nuova azienda. E’ importantissimo creare il giusto marchio e il giusto coordinato perché il sito si cambia negli anni ma il brand rappresenta qualcosa da portare avanti nel tempo e che deve identificarmi in maniera assoluta. Il fatto che io sappia usare Photoshop o Illustrator e possa farlo non significa che farò un buon lavoro perché non è il mio campo di specializzazione.

Nello specifico un progetto di successo ha bisogno di avere almeno le seguenti figure:

  • Un grafico professionista
  • Un Web Designer di buon livello e aggiornato
  • Uno sviluppatore efficace
  • Un esperto di Web Marketing per la promozione e la gestione

Fondamentale è che ognuna di queste figure sia aggiornata e competente su quello che sono i trend o le regolamentazioni del web nel suo settore in quel momento, sempre al passo con i tempi e capace di relazionarsi in maniera efficace e costruttiva con gli altri elementi della squadra.

Una parentesi importante va aperta in relazione al SEO ovvero quella serie di procedure che passano per diversi step che servono a portare il sito web nelle prime pagine dei motori di ricerca. Ho fatto dei corsi di Web Marketing, un corso da Blogger per la scrittura, insomma potrei ricoprire questi servizi ma non lo faccio. Perché? E’ un lavoro importante, impegnativo, quotidiano, non rientra assolutamente nelle mie corde e lo vedo troppo spesso sottovalutato da sedicenti professionisti o agenzie del settore che vendono questo servizio a prezzi esorbitanti senza aver la minima idea di in cosa consista realmente.

Al giorno d’oggi i contenuti del sito sono tutto per i motori di ricerca, lo ho sperimentato sulla mia pelle avendo praticamente triplicato le visite al mio in un anno di tutorial e post ma anche questa cosa sta spingendo le aziende a farla troppo semplice. E’ un po’ il concetto della legge sui cookie dove abbiamo già visto in pochi mesi che la costante presenza di banner e informative ha portato l’utente non a essere più tutelato ma semplicemente a smettere di leggere accettando passivamente qualsivoglia cosa venga proposta pur di poter proseguire la navigazione in santa pace. Non basta mettere un blog nel sito per avere successo, è necessario avere delle persone estremamente competenti che si occupino di gestirlo in maniera coerente e utile. Dobbiamo abbattere l’ignoranza, nel senso di ignorare, che mediamente impernia la mente di chi si rivolge a un designer per avere un determinato servizio che non gli compete assolutamente.

Ma allora quella voce SEO che metto nei contratti a cosa si riferisce? E’ il SEO On Site, la punta dell’iceberg, quelle procedure che ogni designer professionista mette sul piatto a livello di struttura e codice e che comportano comunque molte ore di lavoro dal punto di vista della formazione e della progettazione per la singola attività. C’è una bella differenza tra questo e gestire i contenuti del sito e vi consiglio di farlo sempre presente ai vostri clienti. Non è facile per chi non è del settore capire che dopo aver investito con me per avere il sito deve investire altrettanto se non di più con qualcun altro che si occupi di gestirlo o addirittura di preparare per me testi e immagini ottimizzate già durante il work in progress per ottenere poi dei risultati che nella maggioranza dei casi potrebbero arrivare dopo molti mesi di duro lavoro dietro le quinte.

Insomma il rischio di passare per dei pessimi designer perché il committente non ha avuto poi dal sito il ritorno effettivo che si aspettava è sempre molto alto per questo dobbiamo essere precisi con i clienti nella definizione dei ruoli eviteremo cosi di perdere tempo, di farci una pessima reputazione o di lavorare sotto costo pur di portare a casa un minimo di portfolio.

Uno scrittore scrive il libro ma non si occupa di venderlo, un designer realizza il sito ma non si occupa di promuoverlo nel tempo. Nessuno vieta a un designer di specializzarsi e offrire anche altri servizi ma a prescindere abbiate cura della vostra figura professionale e la vostra attività ne trarrà beneficio assoluto.