Istruzioni per i webmaster di Google

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Istruzioni per i webmaster di Google - 08/02/2016
08/02/2016

Si parla molto delle nuove istruzioni per i webmaster rilasciate da Google a inizio febbraio e, sulla base di un articolo che ho trovato decisamente interessante, mi permetto di fare le mie personalissime considerazioni.

Giungo a questo articolo sfruttando la potenza della condivisione ovvero da un mi piace di un amico su Google Plus a un post di Giorgio Tave che a sua volta ha condiviso un post del blog tagliaerbe che a sua volta cita Jennifer Slegg, autore di una analisi approfondita sulle Webmaster Guidelines.

Di mio cito testualmente le voci in articolo perché sull’argomento non è che si possano inventare cose.

Il primo punto caldo sono i link dove prima si parlava di link testuali preferiti a qualsiasi altra metodologia ora si parla di link rilevabili quindi anche a immagini provviste di attributo ALT. Il numero di link attinenti possibili per pagina viene dichiarato in alcune migliaia.

Il secondo punto tratta il file sitemap che mentre alcuni sostengano debba essere dinamico, ovvero aggiornarsi a ogni nuovo inserimento, io ho sempre trattato sulla base delle pagine principali. Google ci consiglia oggi di creare una vera e propria mappa del sito aggiornata in HTML per gli utenti oltre al file XML. Questa è cosa che ho sempre messo sul piatto a favor di diversamente abili e accessibilità quindi mi fa piacere sia ora un parametro dichiarato.

Riguardo al robots.txt mi par di capire, ma dovrò rileggere con molta calma le fonti ufficiali, sia gradito bloccare ai bot l’indicizzazione di pagine infinite come possono essere quelle dei risultati dei motori di ricerca interni al sito. Su questo però metto un punto di domanda e magari andrò ad approfondire in prossimi articoli.

Nel punto 4 dell articolo fonte pare venga sfatato un mito: Googlebot legge il testo contenuto nelle immagini. Anche qui piedi di piombo nell’applicazione.

Una voce che mi sta molto a cuore è quella che riguarda la validazione del codice HTML. A quanto pare Google suggerisce di utilizzare codice valido e verificare costantemente che tutti i link presenti nel sito rimandino a pagine pubblicate. Esistono anche una serie di suggerimenti su come progettare correttamente un sito e le best practice consigliate per immagini, video e dati strutturati.

Confermata invece la struttura dei link delle pagine dove un tempo era diventato importante, per favorire l’indicizzazione, non usare l’estensione dei file o il vero indirizzo php dinamico. Questa notizia girava nell’aria già da un po e a quanto pare ora è ufficiale, il permalink in se non ha più valenza. Lo ritengo però strumento indispensabile per proteggersi da sql injection e pratiche simili.

Attenzione a chi utilizza codice PHP per monitorare il percorso dei bot all’interno del sito, l ho fatto anche io negli anni; a Google piace guardare senza essere guardato.

Attenzione ai contenuti del sito, l’eccesso di effetti a comparsa/scomparsa se pur belli da vedere, possono creare dei problemi anche se i bot riescono a scansionarli senza problemi. Parsimonia e subito sul piatto i contenuti importanti. Direi che ha senso.

Le ultime considerazioni si basano su uso del rel=nofollow per una determinata categoria di link (pubblicità a pagamento o duplicati), sulla progettazione mobile-friendly già definita a Aprile 2015 e sulla velocità del sito. Continuo a non trovarmi d’accordo su quest’ultima, sono ancora dell’idea che il 100/100 su page speed sia irrilevante rispetto a un 100/100 esperienza utente ma il tempo mi dirà quale è la chiave giusta di lettura nelle nuove disposizioni. Non prendo in considerazione la questione di HTTPS divenuto un fattore di ranking perché mi sembra una fesseria ma è anche vero che è stata inserita come valore aggiunto ovvero Google chiede di proteggere le proprie connessioni ma solo se possibile.

In conclusione direi che non ci sono grosse novità, ma, come già scritto dall’autore dell articolo originale, Google segue il trend e getta un occhio di riguardo a accessibilità e usabilità mettendo l’utente al primo posto delle sue considerazioni; vedremo nei prossimi mesi come queste nuove direttive incideranno sul posizionamento dei nostri siti web.

Dichiaro le fonti in maniera esplicita (sarò penalizzato per questo?) perché alla fine mi sono limitato a riportare dei contenuti:

Istruzioni per i webmaster
blog.tagliaerbe.com

Buon SEO 2016 web designer!!