Intervista a: Laura Gargiulo

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Intervista a: Laura Gargiulo - 27/06/2019
27/06/2019

Oggi facciamo 4 chiacchiere con Laura Gargiulo, fondatrice del blog Italian Web Design, da cui sono poi nati l'omonima pagina Facebook e il gruppo Italian Web Design Cafè, nonché professionista del mondo digitale specializzata in content marketing, social media, web design e con una grande passione per la grafica, l’illustrazione e la scrittura.

Conosco Laura perché faccio a mia volta parte del suo gruppo su Facebook, conosco ovviamente per modo di dire perché non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarci, ma abbiamo spesso scambiato considerazioni e opinioni in merito ai vari topic postati dagli utenti.

Ciao Laura, in primis ti ringrazio per il tempo che mi dedichi e, per il principio che chi ha tempo non aspetti tempo, vado dritto al sodo; è mia abitudine lasciare che siano gli “intervistati” a presentarsi, vuoi raccontarci qualcosa che ci riassuma brevemente chi sei e cosa fai?

Grazie Simone! Molto brevemente sono una ex ragioniera programmatrice che nel 2002 ha deciso di lanciarsi nel campo del webdesign frequentando un corso e buttandosi subito nel freelancing, condizione mantenuta finora con collaborazioni in tutte le parti d’Italia (e UK!).
 Ad oggi mi occupo più di content marketing e sono contenta del percorso che sto intraprendendo.

Sei in questo settore veramente da moltissimo tempo, dal 2003 se non vado errato, come è cambiata la tua vita professionale in questi 17 anni di attività considerato la grande velocità con cui questo mondo si evolve?

Sì esatto. I primi anni sono passata da collaborazioni più o meno stabili con piccole web agency fino a crearmi una mia cerchia di clienti, grazie anche a Italianwebdesign che mi ha dato visibilità. I piccoli clienti (professionisti e piccole imprese) sono venuti da sé e ne ho qualcuno che non mi molla (scherzo!) da più di 10 anni.

Mi è capitato di leggere tuoi articoli in giro per il web e ho sempre avuto l’impressione che tu ci metta “tanto del tuo” (se capisci cosa intendo) in quello che scrivi come se, nonostante tu sia una professionista affermata, avessi sempre bisogno di conferme, di metterti in discussione. E’ un tuo modello di approccio caratteriale o è solo la mia percezione?

No hai ragione, sono proprio così, non tradisco una certa incertezza quando mi approccio a nuovi studi e aggiornamenti professionali, pur affrontandoli con entusiasmo e determinazione e cerco sempre di mettermi in discussione e di crescere confrontandomi con gli altri. Essendo freelance trovo fondamentale questo approccio proprio per la natura “solitaria” della condizione da freelance.

Parlaci di Italian Web Design, come nasce l’idea per questo gruppo?

In realtà è nato prima il sito nel 2007, ci buttavo dentro letteralmente, le guide che creavo per i miei allievi della Galdus e della Naba poi, dove ho insegnato illustrazione e web design. Non pensavo che poi l’indicizzazione di Google cominciasse a premiarlo così tanto, ho proseguito a scrivere articoli e condividere notizie (un po come si fa ora su Facebook) e si è formata inevitabilmente una community. Dapprima su di un forum creato appositamente, poi con l’avvento di Facebook ci siamo spostati tutti pian piano di là, mantenendo lo stesso spirito di collaborazione che c’è sempre stato fin dall’inizio.

Infatti oltre al tuo sito personale lauryn.it gestisci anche italianwebdesign.it dove hai una folta schiera di autori che pubblicano articoli. Come ti relazioni alle pubblicazioni, gestisci un piano editoriale, fate dei brief per definire chi scrive cosa e quando?

In realtà anche nei periodi più fertili non abbiamo mai seguito un piano editoriale, per mancanza di tempo da parte di tutti. Quando c’era qualche volenteroso che aveva un progetto di diversi articoli lo proponeva e glieli pubblicavo. E’ stata, ed è tuttora, una buona piattaforma per farsi conoscere, ed ecco perché accetto sempre volentieri chi si propone come guest author unicamente per visibilità (copro giusto le spese di hosting dai guadagni del sito), purché i contenuti siano veramente validi. Non è la prima volta che gentilmente declino qualche autore perché non scriveva bene o proponeva contenuti un po’ “fuffa”. Attualmente ho ripreso in mano il progetto proponendo almeno un articolo nuovo a settimana, e spero di riuscire a mantenere il ritmo

Entrambi i siti sono realizzati in WordPress, che rapporto hai col CMS più famoso del mondo in ambito lavorativo?

Non posso che lodarlo, è la salvezza. Inizialmente lo guardavo con scetticismo, capirai una cosa nuova da imparare e neanche troppo semplice. Ho lavorato anche con Joomla ma lo trovai troppo da developer e con meno attenzione all’utente. Insomma WordPress è l’iOS dei CMS per me! E creare templates mi è venuto poi spontaneo, creando con gran soddisfazione template sempre più complessi, attenti all’accessibilità e ai nuovi device. Poi la “vecchiaia” si è fatta sentire (ahahha) ed ho impiegato la mia esperienza nel maneggiare i temi fatti da altri. Sia per carenza di tempo (nel frattempo mi era nata una bambina) e sia per questioni di budget dei clienti, sempre più bassi. Tuttora WP  è mio compagno di tutti i giorni.

Cosa bolle in pentola per il futuro, vuoi raccontarci a cosa ti dedicherai per la seconda parte del 2019?

Proseguirò il mio lavoro di content marketing, sto preparando delle pubblicazioni per il mio Lovin’Edinburgh, guide gratuite e a pagamento, che spero mi porteranno un po’ di respiro e sempre nuovi progetti nel campo del content marketing.

Laura, ti ringrazio veramente moltissimo per la tua gentilezza e disponibilità e ti faccio tanti auguri per il tuo lavoro, è stato un piacere.

Ti ringrazio io, a presto!