Il mondo nuovo

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Il mondo nuovo - 04/07/2016
04/07/2016

In una recente conferenza ho avuto modo di seguire un discorso che mi ha fatto molto riflettere su dati di fatto che, se uno vuole vedere, sono sotto gli occhi di tutti e sui quali io ho costruito la mia carriera anni fa ma, come me, molti altri che poi a loro volta seguono un percorso formativo mirato.

Il mondo del lavoro è cambiato, il mondo del lavoro offre opportunità imprenditoriali e posizioni lavorative che fino a pochissimo tempo fa non esistevano letteralmente. Possiamo scegliere di passare la vita a lamentarci di un lavoro che non ci piace o non ci appassiona oppure possiamo scegliere di rimboccarci le maniche, metterci a studiare e reinventarci professionalmente.

Dobbiamo metterci in testa che la crisi esiste ma esiste soprattutto in funzione di quei posti di lavoro oramai saturi e datati che hanno esaurito il loro potenziale, il che non vuol dire che sia un male se uno decide di fare il dipendente e avere meno preoccupazioni possibili per potersi godere le ferie o il campionato di calcio, è pur sempre una scelta, ma di fronte alla necessità di trovare un lavoro stare con le mani in mano aspettando la grazia dai cieli è la cosa, a mio avviso, più sbagliata possibile.

Uno dei campi in questo momento più richiesti e dove è difficile trovare personale competente è lo sviluppo Wordpress. Attenzione, non sto dicendo che è difficile trovare un posto di lavoro come sviluppatore Wordpress, sto dicendo esattamente il contrario: le aziende faticano a trovare questa specifica figura e chi sa farlo è saturo di lavoro oltre la decenza. Quando parliamo di sviluppatore non intendiamo chi non sa gestire una sola riga di codice e affida tutto ai temi premium, parliamo proprio di quelle figure capaci di gestire in completa autonomia un tema.

Cosa deve saper fare uno sviluppatore Wordpress? Ovviamente deve avere una buona conoscenza della piattaforma cms nella gestione back-end ma per poterla gestire e personalizzare deve assolutamente avere delle competenze di PHP; naturalmente conoscere anche MySQL non guasta ma è di certo un valore aggiunto e non vincolante per l’uso stesso.

Ma per quanto riguarda la parte front-end? Questa invece, come è ovvio supporre, richiede delle specifiche competenze HTML, CSS e jQuery. Ma allora il problema del personale qualificato dove sta? Perché si fatica a trovare delle figure che abbiano queste competenze? Di certo la scuola non aiuta, gli istituti tradizionali sono rigorosamente indietro in questo senso, seppure qualcosa si sta muovendo il cambiamento è appena percepibile, ci vorrà molto tempo per adeguarsi.

In questa direzione noi abbiamo fatto passi da gigante, e quando dico noi intendo Veneto Formazione, perché ci siamo seduti a guardare e sondare il mercato, noi facciamo la differenza perché i nostri corsi sono mirati alle figure richieste dal mercato.

Allo stesso modo in cui abbiamo elaborato un complesso e articolato corso Digital marketing per ricoprire quelle posizione nuove, che ci sta dando veramente tanta soddisfazione, l’evoluzione per chi non ama passare le ore ad analizzare dati e scrivere contenuti ma lavora e si diverte con lo sviluppo, ci ha permesso di mettere sul piatto una doppietta di corsi entusiasmanti. No, ragazzi, non è un articolo autocelebrativo, ormai mi conoscete, io ci credo veramente in quello che dico, datemene atto o lo dovrò ripetere alla nausea.

Ma non si impara per osmosi, questo bisogna metterselo in testa. Un corso di Web design ti prepara al front-end, è un corso che è cresciuto moltissimo negli anni e in continua evoluzione, mai banale e sempre attento a nuovi trend e risvolti; e solo dopo aver fatto quello sei pronto alla fase PHP-Wordpress; Imparare a sviluppare in autonomia e poi su Wordpress, fare il tuo tema. Chiunque abbia un minimo di passione per il codice non può desiderare nulla di meglio e a quel punto quale limite hai nel proporti al mercato del lavoro per queste posizioni che sono ricercatissime?

Si è vero, i corsi costano molto; si è vero, devi dedicarci come minimo un anno della tua vita; si è vero, nella maggioranza dei casi devi aprire partita iva per muoverti come figura in questo mondo. Allora fai la cosa a te più consona, passa la tua vita a lamentarti perché non hai un lavoro o perché fai un lavoro che non ti piace. Ti sembrerà strano ma noi ci divertiamo a smanettare codice dalla mattina alla sera e ci pagano pure per farlo, e non bisogna essere dei nerd per mettere passione in questo campo che fa della creatività uno dei suoi punti di forza maggiori.

Giusto per citare la conferenza da cui son partito, se il mondo del lavoro prima era Blockbuster ora devi essere Netflix. E penso che, dal momento che il primo, pur essendo un colosso, ha chiuso perché ha perso il treno dei tempi, più chiaro di cosi un esempio non potrebbe essere.

Nuove frontiere, nuovi mercati, nuovi ruoli già nati, nuovi che ne nasceranno. Chi ha tempo non aspetti tempo.