I leoni da tastiera

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

I leoni da tastiera - 18/12/2017
18/12/2017

Viviamo ogni singolo giorno attaccati ai nostri dispositivi tanto che ormai la vita reale e quella online si sono fuse in maniera quasi indissolubile ma quanto di quello che facciamo vedere corrisponde poi alla realtà di quello che siamo? Per esempio, le persone online sono arroganti? La risposta, nella maggioranza dei casi, è si.

Non nascondiamoci dietro ad un dito, viviamo nel paese degli allenatori e non appena parte una discussione su Facebook la gara a chi ce l’ha più grosso è inarrestabile. E visto che da un pò parliamo di figure che girano per i palazzi del settore perché non avventurarci nei meandri di queste effimere forme di espressione il più delle volte inutili o fini a se stesse? Si, facciamolo.

Facebook porta presumibilmente a tirare fuori il peggio di alcune persone che si sentono, pertanto, in dovere di essere sempre e comunque scortesi o superiori nei commenti. La cosa che mi fa più ridere è che mi è capitato spesso di incontrare qualcuno di questi leoni da tastiera e si sono rivelati, nella maggioranza dei casi, persone educate e mansuete.

Ma allora da dove nascono l’aggressività o la maleducazione che poi mettono nella rete? La risposta è scontata: il display è la più grande forma di distanza dal mondo reale che abbiamo attualmente a disposizione; è un pò come dire che tutto ciò che abbiamo imparato nel relazionarci con il mondo nella vita di tutti i giorni online non vale, le regole sono diverse.

Questo è assolutamente sbagliato, questo crea disagio, crea cyberbullismo, crea un’immagine di noi che non corrisponde ai fatti ma la cosa, per assurdo, a molte persone è gradita; non essendo in grado infatti di sentirsi qualcuno oltre la tastiera, vuoi per carattere, vuoi per frustrazione o vuoi semplicemente perché hanno la testa di cazzo, darsi alla caccia di like facili resuscita una sorta di autostima inesistente che addolcisce (si fa per dire) la pillola della vita inutile con cui fanno i conti ogni giorno.

In questo approccio si vanno ad abbattere i presupposti sessuali, non esiste infatti una distinzione tra uomini o donne, etero o omosessuali, ma anche quelli sull’età; la maleducazione da tastiera infatti supera i limiti del tempo e gode di un privilegio a noi negato per nascita: l’immortalità. Si, avete letto bene, oltre a non dover fare i conti con gli anni, un leone da tastiera può avere 16 ma anche 70 anni, non c’è età infatti per essere stupidi, vale il principio che tutto ciò che viene messo online è per sempre e i commenti ad cazzum vivranno di fatto oltre la vita dello stesso autore.

Come si risolve questo problema di comunicazione? Mi dispiace ragazzi, vi devo deludere, non si risolve. Fino a quando ci sentiremo in dovere di non affrontare il confronto online senza aggredire o sentirci aggrediti, senza fare per forza sempre e comunque polemica su qualsiasi cosa o dire sempre l’ultima parola perché la nostra verità è assoluta non saremo in grado di porci in maniera costruttiva in nessun contesto.

Rimangono due piccole consolazioni per pochi che ne hanno coscienza: per fortuna tra noi e il mondo reale non esiste un display; per fortuna il web è fatto anche di persone splendide. E adesso tutti in ginocchio sui ceci, 4 ave Maria e torniamo a fare i saputelli sul web con la disinvoltura di chi ignora che, alla fine, non ci saranno ne vinti ne vincitori.

Buon Natale