Google car scende in strada

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Google car scende in strada - 26/06/2015
26/06/2015

Ieri notte io e il buon Gianbu stavamo disquisendo davanti a un non particolarmente appettibile Kebab della nuova AlfaRomeo Giulia e il fato ha voluto che oggi mi sia imbattuto in un articolo che parla del prototipo della Google Car dove viene fatto un buffo paragone tra le due vetture. Tutto questo mi dice che il cosmo vuole che io ne parli; e allora parliamone. Big G ha messo in strada, in California ovviamente, 25 prototipi della macchina del futuro, l’auto che si guida da sola, che però al momento è in strada con un conducente pronto a intervenire data una precedente serie di incidenti nei test già fatti dovuta agli altri automobilisti e date le normative sulla sicurezza stradale. L’auto di Google, nella prevista versione definitiva, non ha volante, pedali e specchietti e affida tutto al software e ai sensori e dovrebbe apparire nel mercato americano intorno al 2020 con qualche problematica burocratica per il nostro caro vecchio continente dove sbarcherà a tempo debito. Effettivamente l’aspetto non è dei più invitanti, una piccola 2 posti che ricorda vagamente le 600 degli anni 60 con un enorme telecamera a 360 gradi montata sul tettuccio ma stiamo sempre comunque parlando di un prototipo. Google sta infatti collaborando con alcuni produttori di automobili per sviluppare il progetto nei 5 anni previsti, si parla di General Motors, Ford, Toyota, Daimler e Volkswagen. I sistemi e i componenti sono sviluppati da grossi fornitori di ricambi come Continental, Robert Bosch, ZF e LG Electronics, Nvidia. Google ha aperto anche un sito web dove è possibile lasciare commenti e considerazioni da parte di chi abbia avuto occasione di vedere o incrociare la vettura in giro per le strade. Esiste anche una pagina Google+ dove è possibile seguire tutte le evoluzioni del progetto, partecipare agli hangout in diretta gratuitamente e vedere video, foto e quant’altro. Come trovare questi profili? Direi che dato stiamo parlando di un motore di ricerca non dovrebbe essere particolarmente difficile. Il progetto ha naturalmente uno scopo commerciale e sarà particolarmente interessante vedere dove porteranno questi radicali cambiamenti nel modo di concepire le vetture che guidiamo quotidianamente anche se, il cambio di rotta dell’industria automobilistica, richiederà molti anni di sviluppo, perfezionamento ma sopratutto capacità di marketing. Non ci rimane che attendere. Cambiando velocemente argomento giusto per il piacere di saltare di palo in frasca oggi è il grande giorno di Apple Watch di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente; 38 i modelli disponibili da oggi negli Apple store, dieci per il modello sport, venti per il modello con cassa in acciaio e 8 modelli luxury; grandi file già dalle prime ore del mattino in vista dell’apertura negli store di tutto il mondo, come sempre i drogati di tecnologia fanno a pugni per poter essere i primi a mettere le mani su un nuovo agognato oggetto del desiderio. A buon rendere.