L’evoluzione della specie

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

L’evoluzione della specie - 07/03/2016
07/03/2016

In una scala da uno a dieci devi pensare a me come a un undici diceva il protagonista di una vecchissima serie TV che si chiamava Automan che probabilmente solo chi ha superato gli anta può ricordare. Il futuro che vediamo in moltissimi film o serie televisive oramai datate è da sempre l’immagine di quello che si ipotizzava potesse accadere, se pensiamo per esempio a Ritorno al futuro che, non molto tempo fa, ha festeggiato il giorno nel futuro previsto nel primo episodio della saga, dovremmo già avere le macchine volanti.

Molto spesso lo sviluppo della tecnologia si è basato anche sull’immaginario collettivo di autori, registi o scrittori che, grazie alla loro fantasia, hanno ipotizzato situazioni più o meno plausibili. Molti sono andati nel catastrofico perché comunque è cinematografico, capolavoro a mio avviso il manga Hokuto No Ken, in Italia Ken il guerriero, dove il mondo sarebbe dovuto esplodere in un non precisato 199X; cito testualmente: siamo alla fine del ventesimo secolo, gli oceani erano scomparsi e blablabla….

A suo modo il manga aveva tratto più di uno spunto dal capolavoro a basso costo con Mel Gibson Interceptor riproposto in remake nel 2015 che, a sua volta, proponeva una visione del futuro non propriamente rosea. Stanley Kubrick ci ha messo molto del suo con veri e propri cult come 2001: Odissea nello spazio e Arancia meccanica; ma come tutto questo si interfaccia con il mondo del web? L’alchimia è semplice a mio avviso. Le nostre abitudini e la nostra quotidianità sono prettamente collegate a come si muove la tecnologia, che sia questa nata ieri o sviluppo della pazza visione di qualcuno 30 e più anni fa il web è oramai parte indissolubile del nostro vivere, che ci piaccia o no.

Del resto lo stesso Steve Jobs era un visionario e non avrebbe potuto altrimenti realizzare l’universo di cose che ogni giorno abbiamo a disposizione. La visione di una cosa si riassume in fondo in quello che noi facciamo, la stessa pianificazione di un sito web non è poi forse la nostra visione di qualcosa che metteremo in piazza su Internet? Visione e creatività, arte e tecnologia, presente e futuro che si intersecano continuamente senza che uno possa fare a meno dell’altro e viceversa; è incredibile quello che possiamo fare ma la vera sfida è pensarlo.

Ok, ammetto che forse in questo post sono entrato vagamente in modalità filosofo ma il fatto stesso che io continui a stupirmi di come le cose si evolvono (fin troppo in fretta a mio avviso ma chi mi segue su Facebook conosce già questo mio parere personale) mi permette di tenere sempre quella dose di curiosità necessaria per addentrarmi in territori da esplorare. Chi si ferma è perduto dicono ma anche fermarsi può essere una scelta da tenere caldamente in considerazione. Fare il punto della situazione, assimilare il concetto e farlo proprio sono punti di forza di cui tenere conto nella propria formazione ed è soggettivo, ognuno ha i suoi tempi, ma questo non esclude mai che mentre assimilo il concetto io non possa impararne altri e questa è, senza nessuna possibilità di sbagliare, la parte più spettacolare del cervello umano.

Tutto è arte, tutto è ispirazione, anche il gesto più semplice che vediamo fare a qualcuno può far scattare quella scintilla che stavamo cercando, l’idea che non ci era venuta ma che ci gira in testa da mesi. Impariamo a osservare ma con gli occhi di chi è curioso non di chi vegeta in un esistenza che ha un inizio e una fine a prescindere da come decidiamo di passare il tempo e scoprirete che viviamo in un mondo di una bellezza incredibile. Come al solito potrebbe sembrare che io non abbia ne capo ne coda in questo post ma la verità, forse anche un po’ inadeguata perché è pur sempre un blog sul web come cita il titolo della pagina, è che avevo voglia di scrivere queste cose, giuste o sbagliate che siano non importa, è la mia opinione personale ma chi vuol leggere tra le righe forse scoprirà che un senso quello che ho scritto ce lo ha eccome.

Se vuoi fare un mestiere creativo sii creativo e non servono grandi cose per poterlo essere, basta imparare a osservare.

Ho concluso, grazie a tutti di cuore per avermi letto.