Da Linkedin a Branded me

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Da Linkedin a Branded me - 24/06/2016
24/06/2016

Branded.me è una nuova piattaforma professionale che permette di creare un vero e proprio sito vetrina utilizzando il profilo LinkedIn per l’importazione dei contenuti. In parole povere uno strumento piuttosto semplice ed efficace per poter gestire il proprio personal branding.

La scelta di poter avere un proprio sito vetrina facilmente customizzabile sembra a oggi vincente rispetto alla classica proposta del social network dove, in questo senso, LinkedIn la fa da padrone essendo divenuto oramai a tutti gli effetti uno dei principali strumenti usati dagli imprenditori per scovare personale qualificato senza dover leggere decine di curriculum.

Spezzando una lancia a favore della mia specifica categoria, ovvero quei poveracci che vivono facendo siti alla gente, sono sempre un po’ scettico sul reale valore di questi siti preconfezionati ma mi trovo perfettamente d’accordo con l’analisi fatta dal digital specialist Dan Schawbel che conferma una cosa che sostengo da tempo ovvero quanto il social network in se rimanga sempre secondo rispetto all’aspettativa di vita di un sito personale gestito come si deve.

Siamo ovviamente tutti concordi che avere un sito costa e la cosa non è accessibile a tutti; un buon uso di queste piattaforme open source può portare una popolarità effettiva senza avere conoscenze informatiche di varia natura e genere. Il sito in se include anche una buona dose di strumenti in chiave SEO friendly, la visualizzazione è ovviamente responsive e permette anche di poter acquistare un proprio spazio web svincolandosi dalla piattaforma madre con un prezzo tutto sommato irrisorio.

Da precisare che non è vincolante avere un profilo LinkedIn per l’importazione dei dati, possiamo infatti gestire il tutto anche in chiave prettamente dedicata senza strumenti di terza parte.

Inutile aggiungere che chiunque abbia un sito personale può tranquillamente fare a meno di questo servizio; da tenere sempre di conto che il reale ritorno lavorativo dipenderà, oltre al buon uso che saremo in grado di farne, da quanto l’idea prenderà piede e fama nel già affollatissimo mondo del social media.