Tendenze SEO 2015

Blog, psicoterapia autogena di un web designer freelance

Tendenze SEO 2015 - 27/02/2015
27/02/2015

Punto premettendo che la SEO è da sempre un pallino di tutti i Web designer per ovvi motivi di ritorno lavorativo è anche vero che l’ambiente sta diventando sempre più affollato e di conseguenza un buon posizionamento necessita di una costante attenzione alle nuove tendenze e alle nuove direttive. Siamo praticamente in una giungla di informazioni dove è in atto una vera e propria guerra per la pole position tra le aziende del settore. E come sempre il buon Google, perché alla fine sempre di lui si tratta, mescola le carte in tavola sparando sentenze a destra e manca. Del resto anche questa è una strategia di marketing e dobbiamo anche dire che ha creato competenze e posti di lavoro inesistenti in tempi non sospetti. Cosa cambia nel 2015? Ufficialmente avere un sito mobile-friendly è diventato fattore di ranking anche se sono d’accordo con alcune considerazioni lette per il web: non lo era già? La serp era già effettivamente diversa in quel senso e i differenti risultati per le stesse parole chiave da desktop e mobile lo dimostrano. Comunque sia la cosa spaventa solo chi ancora non ha deciso di investire per aggiornare la propria immagine nel web e questo, in tutta sincerità, equivale a più lavoro per tutti. Sono migliaia i siti web non responsive che ancora bazzicano a destra e manca e che nonostante tutto macinano un discreto numero di visitatori al giorno. Uno dei punti di forza di un buon posizionamento è ancora senza dubbio alcuno avere dei contenuti mirati e interessanti. Si presuppone anche sempre più un uso massiccio di tecniche SEO all’interno del sito, quindi tutta la struttura deve seguire le buone regole del sito fatto come si deve anche se si prevede questo sarà solo un contorno ai contenuti che avranno una valenza superiore. E anche questo comporta necessità di aggiornarsi costantemente. Viste molto di buon occhio le citazioni e i riferimenti a brand o siti, quelli comunemente considerati link impliciti che, tradotto in parole povere significa: ne parlo ma non linko e anche in questo caso parliamo di contenuti. Fallito il progetto authorship di Google+ si va per forza di cose a raccogliere contenuti anche dai social avversari, vedi Facebook e Twitter tra tutti. Insomma concludendo si parla sempre e comunque di contenuti, contenuti, contenuti. Cito testualmente: nel 2015 la SEO sarà sempre più essenziale nelle componenti tecniche del marketing online, mentre i contenuti saranno il fattore chiave per il posizionamento nei motori di ricerca. Un punto che trovo interessante e comune a molti articoli letti online in proposito di nuove tendenze SEO è quello della necessità evidente per il futuro di integrare al lavoro del Webmaster, che si occuperà delle cose che sa fare in chiave tecnica, a un lavoro di marketing gestito da persone competenti e capaci di scrivere contenuti idonei e mirati alla scalata della classifica. Più si va avanti più è evidente che la formazione diventa una componente fondamentale e i non professionisti del settore (leggasi cianfrusaglie di cui la penisola pullula) avranno vita sempre più dura. Il dado è tratto?