5 vantaggi di essere un freelance

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5 vantaggi di essere un freelance - 26/08/2018
26/08/2018

Le ferie sono già finite o stanno per finire e vi sentite male all’idea di dover rientrare al lavoro? Vi capisco, succedeva anche a me quando ero un dipendente ma non mi fraintendete, non che mi trovassi male coi miei titolari o i miei colleghi, anzi, soprattutto nell’ultima azienda dove ho lavorato prima di mettermi in proprio l’ambiente era veramente familiare e tranquillo, semplicemente non mi piaceva il lavoro che facevo.

Le cose sono cambiate quando ho aperto la mia attività e ho iniziato questa avventura che mi permette di vivere con passione la mia professione. Anche questa cosa la scrivo più o meno ogni anno ma è appunto per questo che lo faccio, perché sono felicemente sorpreso che tanti anni dopo sia ancora cosi.

In questo articolo vi voglio elencare quelli che sono per me i 5 vantaggi principali di essere un freelance mantenendo il bicchiere sempre e comunque mezzo pieno e dimenticando, per una volta, che essere in proprio ha anche moltissimi contro.

1. Non ho più orari da rispettare

La prima cosa a cui mi sono subito abituato è non dovermi svegliare la mattina ma poter decidere, data la natura stessa della mia attività, quando e dove lavorare. Si, anche dove perché in fondo a me bastano il mio Macbook, il mio iPhone e una connessione internet per essere produttivo. Ho dei vincoli di orario dettati dai corsi, certo, ma se pensate che io viva come un lavoro il fatto di insegnare a un sacco di persone un mestiere bellissimo come questo e che questo mi pesi siete fuori strada.

Io decido se preferisco lavorare di giorno o di notte, io decido come e quando ho disponibilità di incontrare clienti o collaboratori, io decido le deadline, io so che qualche sera a settimana sono a Treviso o Padova in quel di veneto Formazione a esercitare la mia professione in un ambiente professionale e stimolante.

2. Ho moltissimo tempo libero

Questo punto per molti potrebbe essere sinonimo di poco lavoro ma in realtà, nel mio caso, è che semplicemente sono perfettamente organizzato e questo mi permette di avere molto tempo libero da dedicare a me stesso, alla mia famiglia, ai miei hobby, a scrivere articoli come questo, fare quei video che spesso vedete nei miei social e una montagna di altre cose che da dipendente potevo fare solo a orari dopo lavorativi o in vacanza.

La natura stessa del mio lavoro mi permette di guardare con abbastanza serenità di anno in anno e questo grazie soprattutto ai responsabili della scuola che mi defaticano non poco di tante problematiche che un freelance può riscontrare in carriera; sia ben chiaro che ho piena coscienza di essere un freelance fortunato. La macchina funziona alla perfezione perché ognuno ha un suo ruolo specifico e ognuno sa che per poter mangiare da freelance deve dare il massimo.

Questa professionalità e determinazione confesso che non l’ho vista in tanti che si vendono come professionisti.

3. Sono continuamente stimolato a stare sul pezzo

Anche questo punto fa parte della mia tipologia di attività, non posso mai smettere di studiare e stare sul pezzo, sarei spacciato dopo pochi mesi se mi adagiassi sugli allori. Vero che questo ogni tanto pesa e ti toglie il fiato ma altrettanto vero che è estremamente stimolante sotto qualsiasi punto di vista.

Gli anni passano in fretta ma i continui stimoli ti rendono più consapevole, acculturato e sicuramente saggio, la tua mente rimane giovane e tutto il tuo mondo ne trae beneficio. Non potrei più sostenere una vita fatta su un modello di catena di montaggio dove le giornate sono tutte uguali e gli stimoli inesistenti. Niente da eccepire a chi piace vivere senza troppe responsabilità e godersi il divano, lo spritz al bar e le partite di calcio la Domenica ma questo non fa per me, mi ci sono ritrovato a volte negli anni per causa di forza maggiore, ma farò il possibile perché non mi succeda più.

4. Sono cresciuto come persona

Quando ero un dipendente mi bastavano un raffreddore o due linee di febbre per correre dal dottore e farmi dare una settimana di malattia oppure avere la giornata stanca e non aver voglia di fare na mazza ritrovandomi cosi ad essere poco produttivo e scortese senza la coscienza di quale danno stavo facendo al piatto in cui mangiavo.

Del resto quando si timbra il cartellino i pensieri hanno un valore differente, il lavoro il più delle volte rimane in azienda, e se qualcosa non gira, ci risulta più semplice lamentarci che trovare una soluzione perché, di fatto, a noi non compete.

Da quando sono titolare di me stesso ho piena coscienza di quanto sia importante dare il massimo e fare le cose per bene cosi che ogni tassello vada al suo posto e continui a rimanerlo il più possibile. Questa consapevolezza mi ha fatto crescere moltissimo come persona e come professionista e mi ha dato un punto di vista veramente importante su quella grande finestra che è il mondo del lavoro.

5. Faccio qualcosa che mi piace

Ho lasciato questo punto per ultimo perché è da questo che ho preso spunto per scrivere l’articolo che state leggendo, pensavo infatti a quanto sia per me ininfluente essere in ferie oppure no, tutta la mia vita è un enorme vacanza da quando sono freelance e provo un pò di tristezza per chi si sente morire all’idea di rientrare al lavoro.

Il mio lavoro è la mia passione, il mio hobby, la mia fonte di guadagno, quel qualcosa che racchiude tutti i punti che ho citato prima e non penso sia necessario aggiungere altro. Posso decidere di spegnere il computer una settimana oppure di aprirlo, sta sempre e comunque a me decidere cosa, come e quando e questo mi fa sentire bene e libero di dare il massimo e vivere la mia vita al top.

So che non è cosi per tutti i freelance, probabilmente se avessi fatto delle scelte differenti a inizio carriera non sarebbe stato cosi nemmeno per me, ma lo è; forse ero al posto giusto nel momento giusto, forse era destino o forse, semplicemente, è quello per cui ho lavorato tutta la vita, me lo merito e vaffanculo.

Buon lavoro a tutti e non dimenticate mai che la vita è fatta di mille sfumature di colori e più ne saprete cogliere meglio avrete vissuto perché il tempo passa inesorabile e non vi verrà restituito se lo sprecate.